“L’ora legale” (2017) di Salvatore Ficarra, Valentino Picone

In un paese della Sicilia, Pietrammare, puntuale come l’ora legale, arriva il momento delle elezioni per la scelta del nuovo sindaco. Da anni imperversa sul paese Gaetano Patanè, un sindaco maneggione e pronto ad usare tutte le armi della politica per creare consenso attorno a sé. A lui si oppone Pierpaolo Natoli, un professore cinquantenne, sostenuto da una lista civica e da uno sparuto gruppo di attivisti. I nostri due eroi Salvo e Valentino sono schierati su fronti opposti: il furbo Salvo offre i suoi servigi a Patanè, dato vincente in tutti i sondaggi, mentre il candido Valentino scende in campo a fianco dell’outsider Natoli a cui è legato, come peraltro Salvo, da un vincolo di parentela in quanto cognato. Il Popolo vive, o meglio si lascia vivere, in un perenne stato di precarietà e di illegalità. A poche ore dal voto, però, arriverà il fato, il caso, o forse il destino a dare al popolo la forza di reagire, consentendo ai cittadini uno scatto d’orgoglio che li porterà a ribaltare alle urne tutti i sondaggi pre elettorali: Pierpaolo Natoli verrà eletto a furor di popolo e con lui verrà eletta la legalità. Sapranno però i nostri concittadini fare i conti con tutta questa inaspettata legalità?

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