“L’ultima cosa che ho imparato consiste nell’avere necessariamente un’idea, chiamala pure ideale, e a essa attenersi fermamente ma senza nessuna faziosità, ascoltando sempre le idee degli altri diverse dalle proprie, sostenendo le proprie ragioni con fermezza, spiegandole e rispiegandole, e magari perché no, cambiando la propria idea. Ricordati che, sconfitta o vittoriosa, non c’è bandiera che non stinga al sole.”

Ora dimmi di te” è una lettera che Andrea Camilleri scrive alla sua pro nipotina di 4 anni, Matilda, perché non vuole che siano solo gli altri a raccontarle di lui; vuole farlo in prima persona. “Ora dimmi di te” è una lettera lunga un secolo, nella quale Camilleri, scrittore straordinario, racconta il Novecento, che ha vissuto il prima persona, con gli occhi di un protagonista. Ultra novantenne, sa che non potrà mai narrare la sua vita a Matilda di persona e, proprio per questo, decide di raccontare e raccontarsi scrivendo, che è ciò che sa fare meglio, la sua vera grande passione che ha saputo trasformare nella sua professione. (Di Cecilia Mattioli)

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