“Inferiori. Come la scienza ha penalizzato le donne” di Angela Saini

Per centinaia di anni è stato un luogo comune: le donne sono il sesso debole, inferiore. Sono fisicamente più deboli, meno intelligenti, subordinate per natura. Persino uno studioso del calibro di Charles Darwin afferma che le donne si collocano a un gradino più basso dell’evoluzione, e per decenni gli scienziati – tutti uomini, ovviamente – hanno portato prove a sostegno di questa tesi. I biologi sostengono che le donne sono più adatte a prendersi cura della famiglia o, più gentilmente, che sono dotate di una spiccata empatia, mentre gli uomini eccellono in tutte le attività che richiedono ragionamento logico e spaziale e abilità motorie. Ma ora un’ondata di nuove ricerche propone una visione alternativa rispetto a ciò che credevamo di sapere. La donna nuova che emerge dai dati scientifici è forte, strategica e intelligente esattamente quanto la sua controparte maschile. “Inferiori” è un viaggio attraverso la scienza che mette alla prova i nostri preconcetti su uomini e donne, approfondisce la feroce guerra tra i generi dal punto di vista biologico, psicologico e antropologico, denuncia l’imperare dei pregiudizi nell’ambito della ricerca e incoraggia gli scienziati a perseguire la verità sul genere femminile.

“Libertà condizionata” di Alessia Ferri

La libertà di scelta di una donna rispetto al portare avanti o meno una gravidanza è regolata in Italia dalla legge 194, entrata in vigore nel 1978 a seguito di lunghe lotte, guidate prima di tutti dal Partito Radicale. Dopo oltre quarant’anni, però, la battaglia per il pieno riconoscimento di questo diritto può dirsi tutt’altro che vinta, visto che ancora troppe sono le criticità nel Paese. Alessia Ferri parte da una puntuale ricostruzione dei fatti, che poi arricchisce con le testimonianze dirette dei protagonisti di quella rivoluzione culturale – tra cui quella della senatrice Emma Bonino – e di chi ogni giorno lavora nei reparti di ginecologia e ostetricia, ma soprattutto delle molte donne che di quei luoghi sono state protagoniste e talvolta vittime. Tra obiettori di coscienza, stigmi sociali e arretratezze culturali e sanitarie, l’Italia è attualmente tra i fanalini di coda d’Europa: ferma da troppo tempo a un palo issato da quell’ideologia patriarcale ancora dura da scalfire.

“Il libro della vagina”di Nina Brochmann

Il libro della vagina è un’esplorazione divertente e istruttiva alla scoperta del sesso femminile.
In modo semplice e senza imbarazzi, Nina ed Ellen, scienziate norvegesi, ci raccontano tutto quello che c’è da sapere: anatomia, mestruazioni, orgasmo, contraccezione, prevenzione delle malattie. Forti della loro esperienza sul campo come educatrici, si sono rese conto che le conoscenze in materia restano lacunose, e che importanti tabù e false verità continuano a condizionare la vita sessuale dei giovani e dei meno giovani. Con passione divulgativa, ma anche con una buona dose di humour, le due autrici rispondono in modo esaustivo agli innumerevoli interrogativi che l’argomento solleva. Ne risulta una guida amichevole, tempestiva, scientificamente aggiornata e indispensabile per aiutare le donne (ma anche gli uomini) a fare scelte consapevoli riguardo alla loro salute sessuale

“Bastava chiedere! 10 storie di femminismo quotidiano” di Emma

Conosci la scena: sei tornata dal lavoro, hai fatto la spesa, stai preparando la cena e nel frattempo pensi a quando pagare l’affitto / chiamare l’idraulico / prendere la pillola / finire quella mail di lavoro / controllare che i tuoi figli abbiano fatto i compiti / caricare la lavatrice. Tutto questo mentre il tuo compagno ti chiede se per caso sai dove sono finite le sue scarpe. Hai mai pensato a quante volte il tuo partner ti ha risposto «bastava chiedere», come se tu fossi l’addetta all’organizzazione della casa? Hai mai riflettuto sul delicato equilibrio che cerchi di mantenere rispondendo a un commento inopportuno per evitare di essere definita “isterica”? Ti è mai venuto in mente che non va bene sentirti costantemente responsabile del benessere emotivo o sessuale del tuo partner? Hai mai riflettuto su quanto sia ingiusto che il tuo congedo di maternità sia chiamato da qualche collega “una vacanza”? Se non ci hai mai pensato, scoprirai queste porzioni della tua stessa vita nelle pagine di Emma. E se ancora non sei femminista, scoprirai di esserlo. Introduzione di Michela Murgia.