Il pianista – Roman Polanski

Nella tranquilla saletta di registrazione della radio dove lavora, Szpilman (Adrien Brody) sta eseguendo il Notturno in Do diesis minore di Chopin, quando una serie di violente esplosioni distruggono la facciata del palazzo, annunciando l’inizio della seconda guerra mondiale e l’invasione della Polonia. Nei giorni successivi Varsavia viene occupata e sulla famiglia Szpilman, come sul resto della comunità ebraica, si abbatte il flagello nazista. La fame e la miseria in cui versano, le angherie e le umiliazioni subite non piegano lo spirito di Wladyslaw e dei suoi cari che, seppure esiliati nel ghetto di Varsavia, lottano per restare uniti. Persino sui vagoni spogli diretti ai campi di sterminio. Solo il pianista viene separato dal nucleo e comincia a vagare solo per la città, elemosinando cibo e rifugio. Finché un ufficiale tedesco (Thomas Kretschmann), colpito dallo straordinario talento musicale del giovane, non decide di proteggerlo e nasconderlo fino alla liberazione della città.

Titolo originale: The Reader- Regia: Stephen Dadry

Germania, fine della Seconda guerra mondiale. L’adolescente Michael Berg si sente male e viene aiutato ad arrivare a casa da Hanna, un’estranea che ha il doppio dei suoi anni. Michael si riprende dalla scarlattina e cerca Hanna per ringraziarla. Così, i due rapidamente rimangono coinvolti in una relazione segreta e appassionata. Nonostante il loro rapporto, un giorno Hanna scompare misteriosamente, lasciando Michael confuso e addolorato. Otto anni più tardi, mentre Michael è uno studente di legge che osserva i processi per i crimini di guerra nazisti, è sconvolto nel veder tornare Hanna nella sua vita, questa volta come imputata in tribunale. Mentre il passato della donna viene rivelato, Michael scopre un segreto importante che avrà un forte impatto sulle loro vite.

Rosenstrasse – Regia: Margarethe Von Trotta

Ruth Weinstein, una signora newyorkese, ha appena sepolto il marito. Nel dolore riflette sulla religione ebraica ortodossa e organizza un lutto di trenta giorni per tutta la famiglia. Inoltre, disapprova il matrimonio della figlia Hannah con il sudamericano Luis. Per capire come mai la madre si comporti così stranamente, Hannah, alla ricerca di indizi, si reca a Berlino. Qui conosce Lena Fisher, che le racconta di avere incontrato sua madre da bambina in una strada chiamata Rosenstrasse dove, nel 1943, centinaia di donne si riunirono per manifestare contro la deportazione dei loro mariti ebrei.

La vita è bella – Benigni

Vincitore di tre Premi Oscar, miglior film straniero, miglior attore protagonista (Roberto Benigni) e miglior colonna sonora (Nicola Piovani), su sette candidature; la pellicola vede protagonista Guido Orefice, uomo ebreo ilare e giocoso, che – deportato insieme alla sua famiglia in un lager nazista – cercherà di proteggere il figlio dagli orrori dell’olocausto, facendogli credere che tutto ciò che vedono sia parte di un fantastico gioco in cui dovranno affrontare prove durissime per vincere il meraviglioso premio finale.

Una giornata particolare – Ettore Scola

Presentata in concorso al 30° Festival di Cannes  la pellicola ha ottenuto vari riconoscimenti internazionali vincendo, tra gli altri, il Golden Globe quale miglior film straniero e ricevendo inoltre due candidature al  Premio Oscar,  per il  miglior film straniero e per il miglior attore, a Marcello Mastroianni

Durante una visita di Hitler a Roma, una casalinga frustrata incontra un fragile e gentile omosessuale perseguitato dal regime fascista. Dopo la diffidenza iniziale, il loro rapporto si trasforma in affetto e comprensione.

L’Ultimo treno (Edges of the Lord) diretto da Yurek Bogayevicz

Romek, un ragazzino ebreo, vive in Polonia negli anni dell’occupazione nazista nascosto da una famiglia cattolica di contadini. A proteggere tutti i bambini della comunità è un prete che insegnando loro il catechismo tenterà di proteggerli dalla persecuzione dei tedeschi.

Jona che visse nella balena – Faenza

Un bambino olandese di quattro anni, arrestato nel 1942 dai tedeschi è deportato in un campo di concentramento. La sua famiglia è destinata a passare da un campa all’altro per essere scambiati con prigionieri tedeschi. A sette anni Jona ha subito freddo, fame, paura e sofferenza, creandosi un mondo tutto suo.

Un sacchetto di biglie – Titolo originale: Un sac de billes Regia di Christian Duguay

Parigi. Joseph e Maurice Joffo sono due fratelli ebrei che, bambini, vivono nella Francia occupata dai nazisti. Un giorno il padre dice loro che debbono iniziare un lungo viaggio attraverso la Francia per sfuggire alla cattura. Non dovranno mai ammettere, per nessun motivo, di essere ebrei.”